E i docenti?

Chi insegnerà agli studenti il corretto utilizzo di questi strumenti? A quale punto di riferimento potranno rivolgersi? Superare allora la paura è una profonda e reale necessità, se la scuola non vuole dimettersi dal suo ruolo di educatrice delle giovani generazioni. Se la scuola si vuole porre come costruttivo filtro tra la realtà e l’educazione delle giovani generazioni è evidente allora come sia assolutamente necessario che all’interno della scuola nascano forme di flessibilità che le consentano di modellarsi ed adattarsi alle multiformi sfaccettature della realta’. Il ruolo delle nuove tecnologie, quindi, resta quello di costruire una nuova strategia per questa seconda decade di vita del web, fornire efficaci esempi di modalità operativa, ma, alla fine, quella che ci troviamo davanti è una strada veramente avvincente ed entusiasmante: alla scuola non resta altro che prendere a piene mani il coraggio di affrontare il nuovo e lanciarsi dentro…il mare aperto. 

Tratto da :http://www.indire.it/content/index.php?action=read&id=1374

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4 thoughts on “E i docenti?

  1. sonia vignati ha detto:

    La scuola deve affrontare la sfida lanciata dalle nuove tecnologie, ma spesso lasciamo il compito ai docenti di informatica o a colleghi che ne sanno più di noi. In realtà ogni docente dovrebbe misurarsi con le nuove tecnologie, acquisire competenza e utilizzarle come strumento didattico. Credo che alla base di tutto vi sia una parola chiave: competenza. Non si può improvvisare nulla se non si hanno le conoscenze e le abilità per istituire un percorso che preveda l’uso delle tecnologie.
    La scuola e noi docenti dobbiamo essere educatori flessibili ma competenti.

  2. daphne e agata ha detto:

    Purtroppo non manca solo la competenza, ma anche la strumentazione adeguata..ad ogni modo sono perfettamante d’accordo: FLESSIBILI MA COMPETENTI
    Non solo: sarebbe opportuno che i dirigenti e TUTTO il corpo docenti considerassero l’utilizzo della tecnologia come un punto fermo per l’apprendimento e per permettere agli alunni di vivere in prima persona la realtà scolastica.

  3. daphne e agata ha detto:

    un primo passo per raggiungere questa competenza non può prescindere dal fatto che l’utilizzo della tecnologia diventi un punto fermo nella metodologia scelta di TUTTO il corpo docenti per promuovere l’apprendimento e per permettere agli alunni di essere attivi nella realtà scolastica.

  4. tiziana ha detto:

    La rivoluzione nella scuola avverrà quando gli insegnanti avranno più consapevolezza della necessità di uscire dal proprio personalismo (io con la mia materia) per inserirsi in un tutto più ampio:
    la collaborazione con gli altri docenti – inserire il sapere nel circolo di più saperi
    la realtà (tecnologia e no) – inserire il sapere nella pratica quotidiana.

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