Meno Di Uno su Cento Genera Contenuti.Ma Osservando Meglio…

un interessante contributo dal Blog di Daniele Di Gregorio  Una recente ricerca di Hitwise ha ridimensionato drasticamente l’importanza degli User Generated Content nel Web 2.0. La definizione stessa di Web 2.0 non è mai stata chiara e definita ma negli ultimi tempi sembrava aver trovato la sua naturale definizione come  web di Contenuti Generati dagli Utenti. Ebbene, finalmente è chiaro che gli utenti, o meglio, la stragrande maggioranza di essi non generano contenuti.La regola dell’1%, così come il recente studio di Hitwise ha appurato ad esempio che:

  • solo lo 0,16% condivide video in YouTube

  • lo 0,2% condivide immagini in Flickr

Gli altri utenti? Vengono definiti fruitori, ovvero coloro che attingono ai contenuti generati da questa stretta minoranza di utenti produttivi.

I player del Web 2.0

Quella piccolissima percentuale di utenti attivi, che generano informazione, sono sempre esistiti anche prima di internet. Potenzialmente sarebbero esistiti prima di internet anche i numerosissimi fruitori di tali notizie. Mancava un mezzo che permettesse a queste piccolissime voci di arrivare ad una vasta moltitudine di ascoltatori.Tra ricerche, articoli e studi a mio avviso manca un player fondamentale; colui che funge da collante tra chi genera contenuti chi ne usufruisce. Possiamo definirlo un connettore. Cosa è un connettore? Semplice; è colui che diffonde i contenuti generati da una strettissima percentuale di utenti  in maniera capillare e accuratissima attraverso strumenti di social networking come Digg, Slashdot, l’italiano OkNotizie e gli altri numerosissimi siti di conoscenza condivisa e social news (ognuno di noi ovviamente può ricoprire nel contempo i ruoli di players differenti).Il Web 2.0 è la  vastissima rete di distribuzione (utenti+strumenti) che hanno reso obsoleto il mainstream, cosi come una valle accuratamente  irrigata fa venir meno la necessità di attingere all’unico fiume.

La hot property del Web 2.0

La situazione sin qui delineata è di per sè una indicazione ben chiara riguardo il  fattore determinante del web e della rete nel futuro. Un esercito di famelici utenti è già in attesa di nuove informazioni ed un esercito altrettanto numeroso di diffusori è pronto a veicolarle in ogni luogo, ogni vicolo, ogni pertugio.

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5 thoughts on “Meno Di Uno su Cento Genera Contenuti.Ma Osservando Meglio…

  1. ssis2 ha detto:

    Mi ha incuriosito particolarmente la definizione sull’articolo della Reuters ,linkato nel post:”la stragrande maggioranza degli utenti non genera contenuti”.
    “voyeurs who like to watch rather than create”.
    Voyeurs della rete, li chiama, con un termine anche un po’ malizioso… utenti passivi, che guardano il web come la televisione.
    E mi sembrano simili a molti alunni delle nostre classi, anche loro voyeur passivi del docente, che fa la sua bella trasmissione… oops, volevo dire lezione… non è uno speaker televisivo! Oppure si, troppo spesso?
    Quindi: web o non web, tecnologie o non tecnologie … quel che conta è l’atteggiamento, passivo o attivo.
    E se forse per il web possiamo fare ben poco (se non essere quella piccola minoranza che contribuisce), a scuola possiamo fare molto di più perchè gli studenti non siano soltanto voyeurs, ma attivi produttori di conoscenza..della loro conoscenza.
    Anche gli strumenti del web 2 ci possono aiutare in questo, perchè NECESSARIAMENTE IMPLICANO una ridiscussione dei ruoli.
    Letizia

  2. Benedetta Crepaldi, Romina D'Amico ha detto:

    I ragazzi sono voyeurs perchè noi insegnanti lo siamo e lo siamo stati.
    Cambiare questa posizione è difficile, ma è la sfida dell’insegnante!
    Benedetta e Romina

  3. Silvia e Claudia ha detto:

    In effetti, nessuno di noi dovrebbe pensare che gli studenti che abbiamo di fronte tutti i giorni siano dei vasi vuoti, da riempire con le nostre nozioni…tutti hanno delle esperienze vissute e delle conoscenze pregresse da stimolare. Non è facile, ma se partiamo da questo presupposto, riusciremo a comunicare non con dei semplici voyeurs, ma con persone che costruiscono attivamente ogni giorno la loro personalità. Anche con il nostro aiuto.

  4. sonia vignati ha detto:

    è importante che i ragazzi partecipipno attivamente alle attività ed è compito del docente trovare gli strumenti e le modalità che possano coinvolgerli in maniera produttiva e perchè no a volte anche divertente o comunque diversa, forse èpiù vicina al mondo e non a quello che loro e noi vediamo come il nostro mondo…
    è perchè non provare anche a scambiarci i ruoli? anche i nostri studenti possono insegnarci qualcosa (per esempio come utilizzare alcune tecnologie…)

  5. Lucia Vagnoni ha detto:

    Io provo un forte dispiacere personale quando vedo che alcuni studenti (non tutti, per fortuna) sono completamente disinteressati e indifferenti rispetto a quello che succede intorno a loro e quindi anche ai contenuti di ogni disciplina. Una classica lezione frontale fatta in un contesto come questo non lascia traccia di sè nella mente degli studenti. Se invece un docente è capace di attrarre l’attenzione dei suoi alunni facendo leva, per esempio, sulle loro esperienze reali o coinvolgendoli in un dibattito aperto, di sicuro i ragazzi lo guarderanno con altri occhi. Anche il web2, in tutto questo, potrebbe essere utile, in quanto è uno strumento che spinge ad avere atteggiamenti attivi e collaborativi, di cui in molte classi avremmo tanto bisogno.

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